Depressione, uno schema mentale da rompere facilmente

Depressione, uno schema mentale da rompere facilmente

Depressione, uno schema mentale da rompere facilmente

Depressione

non è altro che una risposta dell’organismo ad uno schema mentale. Solitamente la depressione viene indicata come una forma di disturbo dell’umore. Cioè quella sfera della mente che ha a che fare con le emozioni. A chiunque può capitare di sentirsi depressi.

A mio avviso la sindrome della depressione ha origine da un insieme di schemi mentali, cioè una interpretazione della realtà attraverso il proprio sistema di credenze. Nella formazione dello schema mentale vi è un fattore cognitivo, logico, intriso di ragionamenti. Un altro fattore invece è l’emozione che si mette in gioco, cioè una sorte di investimento affettivo su quello che si pensa, sulle proprie credenze.

Dall’insieme di questi due fattori (Cognitivo e Affettivo) si genera lo schema mentale. Quindi nel caso in cui “Giovanni” ha un insieme di credenze che svalutano il proprio modo di essere, non ritenendosi all’altezza di fare certe cose, o anche ritiene che lui non potrà mai riuscire a vivere la vita che desidera, Giovanni inizia a dirsi determinate cose, a fare ragionamenti sui quali investe affettivamente. Ad affermare il suo modo di pensare, trovando riscontro nelle esperienze di vita. Un processo del genere a lungo andare può instaurare una perdita di interesse per le cose quotidiane, sentirsi senza energie, da cui nasce quella che viene definita depressione.

Ogni essere umano può vivere momenti di depressione momentanei, che durano solo qualche settimana. Altre persone invece possono focalizzarsi e volgere tale stato di depressione, come una forma di risposta alla propria condizione esistenziale. In questo caso è meglio intervenire con un aiuto che metta in grado la persona di elaborare un processo ridecisionale, in modo da effettuare un cambiamento di stato e riprendere a vivere.

La depressione sembra divenire, un malessere molto diffuso, in quanto stiamo vivendo un periodo di forte cambiamento a livello sociale e culturale, e la persona non è in grado di far fronte a tale cambiamento, in quanto non riesce a gestire il surplus di informazioni e inoltre, non ha la spinta ad evolvere come persona.

Intanto voglio dare un esempio di come sia semplice diventare un portatore di luce, cioè colui che va in giro ed innesca benessere nelle persone. Nel Buddhismo una persona del genere viene indicato come Bodhisattva, cioè essere illuminato.

Guarda il filmato

e resterai piacevolmente sorpreso del cambiamento che si innesca anche in te:

Come una semplice modalità, in questo caso il ridere, può aiutare a cambiare uno schema deleterio diffuso, come il prendersi seriamente nei luoghi pubblici, o rimanere rinchiusi nei propri pensieri deleteri.

La depressione ritengo non sia una malattia, e che può essere affrontata con l’aiuto di un processo ridecisionale attuato con una persona esperta del settore.

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