Coltivare la spiritualità : la tecnica più potente che puoi fare

Coltivare la spiritualità è qualcosa che cambia completamente prospettiva di Vita.

Coltivare la spiritualità significa iniziare a considerare una visione olistica e soprattutto significa imparare a considerare le leggi della Vita a cui tutti siamo sottoposti.

Come esiste la legge di gravità i cui effetti sono evidenti a tutti, così esistono leggi dello Spirito  che non risultano evidenti in quanto non si è consapevoli. La legge di causa ed effetto è una di queste.

Per il momento vorrei focalizzarmi su una legge in particolare, e soprattutto estrarre una tecnica da questa.

Coltivare la spiritualità significa attenzione e sensibilità verso se stessi ed il mondo, e non vuol dire vogliamoci tutti bene e quindi sfociare in un falso paradigma del buonismo come quello che utilizzano le Religioni che professano bontà, misericordia ecc. e poi fanno le guerre.

Coltivare la spiritualità ha a che fare con la consapevolezza che dentro se stessi da qualche parte c’è la parte divina, cioè quella parte che è della stessa sostanza del creatore. Il genere umano è creatore, può creare, e fino ad ora ha creato tante cose che fanno parte della nostra vita.  Alcune sono il frutto della genialità ed altre il frutto della tenebrosità, come ad esempio le armi di distruzione di massa.

Una caratteristica che ci è stata donata dal Creatore e differenzia il genere umano, è la scelta ed il libero arbitrio. In tal caso essere consapevoli di questo offre il maggiore potenziale per coltivare la spiritualità. Tutto questo non è teoria o il frutto della logica new age, in quanto è il frutto di una decisione presa e condotta con fierezza, forza ed amore per la Vita, per la parte Divina che vive in ognuno di noi.

Coltivare la spiritualità significa anche impegnarsi quotidianamente con l’osservazione di se stessi e del mondo, con il coltivare una certa attitudine all’esplorazione, al mettersi in gioco e fare i conti con se stessi.

Coltivare la spiritualità non significa andare in palestra due volte la settimana o fare ritiri di una settimana per poi tornare a casa propria e lasciarsi trasportare dagli eventi e magari rendersi anche vittima o carnefice degli stessi. Quindi nel coltivare la spiritualità è fondamentale considerare

  • consapevolezza di chi si è, questo significa imparare ad osservare se stessi e cosa scaturisce da tale osservazione
  • acquisire informazioni che denotano un apertura di se stessi verso nuovi orizzonti, come ad esempio la guarigione, l’esistenza di leggi (che oggi sono anche provate scientificamente)
  • che l’essere umano è un essere spirituale che ha una esperienza terrena ( e non, come affermano alcuni, che l’uomo è un essere terreno che ha una esperienza spirituale)
  • bisogna lavorare quotidianamente con tecniche precise che sviluppano la parte assopita ed ipnotizzata dalla cultura occidentale del <produci, consuma, crepa>.

In questo post voglio soffermarmi su una tecnica che è di una potenza alquanto insolita. Una tecnica che nel farla ha un effetto su di se e sul mondo. Inoltre tende ad aprire il cuore e rendere i proprio momenti vissuti con gli altri con gioia.

Questa tecnica è presente in tutte le forme di discipline esoteriche che fanno parte di tutto il pianeta, in quanto è generatrice di una forma di energia che libera dagli impedimenti emotivi.

Personalmente la utilizzo ogni giorno per rendere la mia vita ricca di gioia nel condividere il mio piacere di trasmettere informazioni e lavorare con altri per rendere questo mondo migliore anche ai nostri prosperi.

Nel fare questa tecnica mi sento fiero di essere quello che sono, di fare parte di questi tempi, e di aderire alla missione che mi è stata destinata in questa Vita.

La tecnica è semplice e può essere fatta ogni giorno e più volte al giorno. C’è un aspetto che occorre tener presente nel fare tale tecnica, cioè bisogna avere una certa conoscenza di se stessi, questo perché nel compierla c’è bisogno di intensità che nasce dentro se stessi.

Tale intensità è frutto della propria consapevolezza di chi si è.

Coltivare la spiritualità lo puoi fare anche con questa tecnica che ora ti descrivo:

la prima cosa da fare appena svegli è sintonizzarsi con il proprio cuore, sentirlo battere, magari mettendo anche la mano su di essa e pronunciare la parola SONO GRATO più volte, ed ogni volta dire per cosa si è grati. Ad esempio:

Sono Grato per essermi svegliato

Sono Grato per quello che sono

Sono Grato per la gioia che coltivo

Sono Grato di quello che mi viene dato nella Vita

Sono Grato………….

Alla base quindi vi è GRATITUDINE per quello che si è, per quello che si ha e per quello che si avrà o si diventerà.

Per coltivare la spiritualità è importante essere GRATI, avere GRATITUDINE.

E non importa dove si è o cosa si è diventati, in quanto la forza di questa tecnica tende a cambiare le cose. Puoi essere momentaneamente in un brutto periodo della tua Vita, comunque puoi essere GRATA, in quanto attraverso tale esperienza stai comprendendo alcuni tuoi aspetti che ti fanno evolvere.

Inoltre il bello di questa tecnica che puoi farla anche durante la giornata. Appena sei sola puoi esprimere la tua Gratitudine per qualsiasi cosa. E’ una tecnica semplice, veloce e molto potente provala.

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Sii una persona GRATA e le cose cambieranno

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