Consapevolezza e dimensione urbana 2

Consapevolezza e dimensione urbana 2

Consapevolezza e dimensione urbana 2
Consapevolezza è il termine chiave di questo post e in seguito alla prima parte, oggi voglio approfondire i tre aspetti messi in evidenza nella prima parte (leggi qui).

    • Essere schiavi del funzionamento della propria macchina biologica e quindi essere sottoposti alla reattività. Una caratteristica che ci accomuna agli animali. L’uomo invece proprio perché si è incarnato, vive nella dimensione duale (fuori/dentro; bello/brutto ecc.). E’ consapevole di essere un corpo distinto da tutto il resto. Io esisto in quanto corpo, distinto da tutto il resto, mentre l’animale non lo è in quanto vive nell’uno.
    • Le risorse a disposizione per poter iniziare un percorso di sviluppo personale da prendere in considerazione è la personalità, formata da un corpo fisico, un corpo emotivo e un corpo mentale. In quanto tale si può lavorare con queste risorse per uscire dalla identificazione della proprio schiavitù.
    • Il primo passo per uscire dalla identificazione della personalità, è avere una disciplina, la quale non è altro che un metodo che occorre per evolvere e si applica ai tre corpi messi in evidenza.

Ne voler rendere ancora più chiara la spiegazione di questo sistema, voglio rifarmi alla metafora utilizzata da Gurdjieff della carrozza:
la carrozza rappresenta il corpo, mentre invece i cavalli rappresentano la sessualità e la dimensione emozionale, il cocchiere rappresenta la mente, mentre invece il viaggiatore rappresenta l’anima.
Se il cocchiere (mente) non sa dove andare e non sa badare ai cavalli, questi ultimi prenderanno il controllo della carrozza e il cocchiere sarà in preda ai cavalli(sessualità e dimensione emozionale).
Mentre invece se il cocchiere ascolta il viaggiatore che gi indica dove andare, saprà indirizzare i cavalli nella direzione indicata dall’anima.
Una metafora molto attinente con il lavoro da fare con disciplina sulla dimensione sessuale ed emozionale da parte della mente, la quale viene indirizzata dall’anima.
Attraverso i tre passi, elencati sopra, si innesca un sistema che è il frutto di insegnamenti del passato, riveduti e attuabili oggi, nel mondo metropolitano, a contatto con le problematiche che si vivono quotidianamente.
Dunque non è un sistema ideale a cui rifarsi, in quanto è pratica quotidiana per coltivare la consapevolezza nella dimensione urbana.
Attraverso questo cammino di sviluppo personale, si adempie ad un disegno più ampio che riguarda le tre dimensione del corpo, l’anima e lo spirito.
L’organismo è il contenitore della personalità (corpo fisico, corpo emozionale e corpo mentale). L’anima viene utilizzata come mezzo dallo spirito per farla evolvere.
Il lavoro da svolgere quotidianamente ha a che fare con il cambiare prospettiva: dal considerare il mondo come una valle di lacrime e sofferenza, ad un pianeta scuola, dove ogni esperienza occorre per poter evolvere.
Ad esempio se mi sento giudicato da qualcuno, non è perché questa sia la realtà. Mi sento giudicato in quanto dentro di me coltivo il giudizio e quindi sono il primo a giudicare gli altri.
Fatta questa scoperta, lavoro per eliminare il giudizio, attraverso l’osservazione, quindi il presupposto di base per tale lavoro è creare l’osservatore, il centro di gravità permanente.
In questo tipo di lavoro è bene tener presente che inizialmente ci si accorge del proprio stato di addormentamento, in quanto non si riescono a fare gli esercizi.
Importante questa fase perché dimostra che tali insegnamenti non sono delle utopie.
Tali insegnamenti dimostrano con i fatti l’essere umano a che livello si trova e quindi avere consapevolezza del proprio stato di sonno profondo in cui vive.
Sonno profondo che viene alimentato nella dimensione urbana.
Viene alimentata attraverso i messaggi subliminali inviati dai mass media, che mostrano una realtà fondata solo sulla cura della propria immagine, sul dare valore al consumismo e alla competizione.
Ritengo che chi vive in una dimensione urbana, può utilizzare più spunti per il lavoro sulla consapevolezza.
“Colui che cercherà di salvare la sua vita la perderà; colui che la perderà la ritroverà”        Luca 17,33
Per avere informazioni sul lavoro di sviluppo personale, puoi leggere il Manuale dell Sviluppo Personale che ho pubblicato. Puoi scaricare le prime 22 pagine gratuitamente Clicca qui

 

 

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