Il Guerriero Interiore: liberarsi dal controllo sociale

Il Guerriero Interiore

è l’articolo da leggere per chi vuole comprendere come funziona il controllo sociale e soprattutto cosa fare per liberarsene.

Come prima cosa è importante descrivere come viene messo in atto il controllo sociale, e per fare questo voglio utilizzare l’analisi lucida ed esaustiva del Filosofo Noam Chomsky, il quale ha messo in evidenza le 10 strategie di manipolazione sociale attraverso i mass media.

Non mi dilungo molto sulla descrizione dei 10 punti, in quanto ritengo sia molto importante dedicare più spazio al cosa fare per liberarsi dal controllo sociale.

Questa la lista fatta da Chomsky:

    • La strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico da problemi importanti, inoltre viene utilizzata anche per evitare che il pubblico si interessi alle conoscenze essenziali della scienza, psicologia, economia, neurobiologia.

    • Creare problemi e poi offrire soluzioni. Si crea una situazione prevista per causare una reazione da parte del pubblico, con lo scopo che tale reazione sia il mandate delle misure che si desiderano far accettare. Un esempio è lasciare che si diffonda la violenza urbana o attentati, in modo tale che il pubblico inizi a richiedere più sicurezza e politiche a discapito della libertà.

    • La strategia della gradualità, per fare accettare una misura inaccettabile. Ad esempio il neoliberismo impostato durante gli anni 80/90 il quale se applicato tutto insieme avrebbe provocato una rivoluzione.

    • La strategia del differire, che viene applicata per fare accettare una decisione impopolare, presentandola come dolorosa e necessaria. In questo caso si gioca sul fatto che la massa, ingenuamente, ha la tendenza a sperare che “tutto andrà meglio domani” e quindi accetta il sacrificio.

    • Rivolgersi al pubblico come ai bambini con la pubblicità in modo da ingannare lo spettatore. Questo principio funziona sulla reazione, quindi rivolgersi a qualcuno considerandolo come se avesse 10/12 anni, la persona tende a rispondere su tale modalità.

    • Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione. Questa è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell’analisi razionale e quindi il senso critico dell’individuo. Inoltre si utilizza l’aspetto emotivo per avere accesso all’inconscio per iniettare nuove idee, paure o comportamenti.

    • Mantenere il pubblico nell’ignoranza e mediocrità, in modo tale da renderlo incapace nel comprendere  le tecnologie ed i metodi utilizzati per il controllo e la schiavitù. Un esempio è l’educazione scolastica, la quale si evita di fondarla sulla libertà finanziaria, o sul lavoro su se stessi.

    • Stimolare la massa ad essere compiacente con la mediocrità, come ad esempio far passare la volgarità, l’ignoranza e stupidità, come qualcosa che sia di moda.

    • Rafforzare l’auto-colpevolezza, facendo credere alla persona che sia soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, a causa della sua poco intelligenza o delle sue capacità povere. In tale modo la persona invece di ribellarsi contro il sistema, inizia a svalutarsi e inizia a sentirsi in colpa, creando uno stato depressivo che genera inazione.

    • Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscono. Con tutti  i progressi generati in varie discipline scientifiche ed umanistiche, il sistema riesce ad esercitare un maggiore controllo e potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su di sé.

Questi aspetti attualmente, sono visibili palesemente e soprattutto si ha maggiore consapevolezza di tali meccanismi.

Il problema che si presenta, è che di fronte ad uno scenario del genere, la maggior parte delle masse, non sa come liberarsi da tale controllo sociale.

Su tale presupposto, la possibilità che nasce dalla reattività, conduce ad ingaggiare una guerra verso l’esterno, come ad es.  contro gli immigrati o clandestini, contro il governo, contro il potere delle banche, contro le ingiustizie o anche contro solo il vicino di casa.

Così facendo non si fa altro che fare il gioco di chi ha il controllo sociale, il quale inizia a rispondere con maggiore forza e sottigliezza, agendo attraverso strategie che annientano tutte le forme di protesta sociale.

La situazione prospettatasi, a mio avviso, può essere considerata da un altro punto di vista, cioè considerarla sul piano del non visibile, quindi il piano astrale.

Per piano astrale intendo lo spazio metafisico che ha un influenza maggiore rispetto al piano materiale, questo perché su tale piano le vibrazioni sono più alte e quindi l’effetto è maggiore. Le vibrazioni basse appartengono al mondo materiale, mentre le vibrazioni alte appartengono al mondo non visibile.

Su tale principio esoterico, riconsiderare la questione del controllo sociale, quindi del cosa fare per liberarsene, diventa una questione di consapevolezza e respons-abilità (abilità nella risposta).

La considerazione che mi preme fare su tale piano, è che se si fa la guerra esteriore, si va ad alimentare i vampiri spirituali, cioè coloro che detengono il potere materiale.

L’unica possibilità da mettere in gioco contro tale forma di vampirismo, messo in atto attraverso il controllo e manipolazione sociale, è fare un tipo di guerra che non tutti sono disposti a fare. La guerra dentro di sé.

In cosa consiste questa guerra dentro di sé?

La guerra della trasformazione alchemica interiore, riuscire a modificare il proprio interno per modificare l’esterno.

Molti non credono a tale tipo di lavoro perché si attengono ai presupposti scientifici di oggettività, osservabilità e ripetibilità, cioè se un fenomeno non può essere sottoposto a tali criteri, lo si considera non reale.

 Tali criteri, incredibilmente, non appartengono al mondo della trasformazione alchemica interiore, quindi il primo passo da fare  per annientare definitivamente il meccanismo innescato dentro di sé del controllo sociale, è aprirsi alla dimensione astrale.

Come ci si apre alla dimensione astrale?

Si inizia a lavorare su di sé, attraverso un lavoro che ha come prima tappa, il riconoscimento di essere schiavi.

L’essere schiavi appartiene alla dimensione esterna, in quanto il frutto dell’essere schiavi internamente. In tal essere la schiavitù deriva dalla propria macchina biologica.

Per liberarsi dalla propria schiavitù, bisogna intraprendere la via del “Guerriero Interiore

Chi è il “Guerriero Interiore?”

E’ colui che non si lascia ingannare dalla proprio ombra, dal proprio lato oscuro. Il “Guerriero Interiore” ha compreso quale sia la sua opera da portare a compimento, è colui che si attiene dal giudicare o criticare se stesso e gli altri. Agisce senza indugio e vive nel continuo ricordo di sé, quindi l’eterno presente che lo rende libero dai propri condizionamenti e si muove su principi di Fedeltà Umiltà Onestà Coraggio Onore.

Ci fanno mangiare un cibo che lentamente ci uccide. Respiriamo un’aria satura di polveri sottili dannose. Ci innaffiano dal cielo con le “scie chimiche”, neanche fossimo colture. A scuola ci indottrinano attraverso l’edu-castrazione, dandoci una visione della storia distorta e amputata, dove i vincitori riscrivono i fatti accaduti. Ci inducono a lavorare otto ore al giorno per poterci permettere di pagare un mutuo. Ci curano con una medicina primitiva che ci considera alla stregua di pezzi di carne. Socialmente siamo sull’orlo di un baratro. Non vedo progresso in questo scorcio di storia, ne evoluzione. Grazie alla scienza usiamo il videofonino e abbiamo treni ad alta velocità, ma siamo sempre più lontani dai valori che rendono un uomo entusiasta di vivere e portatore di un Etica. Se un cannibale impara ad usare coltello, forchetta e tovagliolo….per questo può dirsi più evoluto rispetto ai cannibali che lo hanno preceduto? Non ti accorgi che la tua stessa tendenza a lamentarti fa parte dell’edu-castrazione di cui parli. Scuola e società sono fucine di vittime impotenti. E’ un gioco psicologico al quale devi sottrarti. Se lasci che la tua felicità venga decisa dalle condizioni esterne sarai sempre una vittima consacrata a ingrossare le schiere dei lamentanti. Il mondo che ti circonda è la fedele proiezione di ciò che sei interiormente. Il destino di un uomo è deciso dalla grandezza del suo spirito… dalla VISIONE che vuole portare avanti… non dal cibo inquinato o dalle “scie chimiche”! I metodi di asservimento delle masse agiscono, per definizione, sulle masse. Tu non essere folla, distinguiti, non farti stancare. Non sono mai stata cos’ libera come fra le sbarre di quest’epoca. Non seguire coloro che, colpiti da delirio di impotenza, trovano una ragione di vita nel recitare la parte di vittime fra i carnefici. Nei momenti di dubbio e difficoltà impara ad abbeverarti alla mia Fonte, io sono il luogo più segreto dove ti è concesso di recarti. Rifiuta la lamentela e seguimi nella cerchia dei non-piegati, coloro che, pur feriti, rimangono in piedi fra le macerie di questa civiltà. Resta dritto fra gli storpi. Non deluderti. Se ti accecano due occhi, aprine un terzo.”

Dal libro di Drago Daatson, Parte Prima Salvatore Brizzi

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