Metempsicosi o legge della reincarnazione

Metempsicosi o legge della reincarnazione

Metempsicosi o legge della reincarnazione
Metempsicosi è un termine che ha creato un poco di confusione tra coloro che cercano di capirne il significato.
In questo post voglio mettere in evidenza, attraverso un insegnamento di Yogi Ramacharaka, conosciuto meglio con il nome di William Walker Atkinson, il fondatore del New Thought, il vero significato di tale termine.
Primo passo è considerare una fondamentale diversità nell’idea di evoluzione tra il paradigma occidentale e quello orientale.
Nel primo paradigma, l’evoluzione fa parte di un processo materiale, per cui la mente è un prodotto secondario, come conseguenza della materia.
Nel caso del paradigma orientale, la mente è antecedente all’opera dell’evoluzione, per cui la materia è una conseguenza dell’evoluzione mentale.
In tale paradigma, l’evoluzione viene intesa come spinta in avanti della mente, come maggiore espressione di sé. Dunque la materia è a disposizione della mente e del suo sforzo. Il quale si manifesta da uno sviluppo che deriva dalle pressione dello spirito sulla mente e che plasma la materia.
In questa manifestazione, risulta evidente una gerarchia costituita da spirito al di sopra, poi la mente e infine la materia. Inoltre c’è lo sforzo dello spirito di liberarsi dalla conformazione della materia.
Tutto ciò deriva dalla filosofia dello yoga, secondo la quale, sostiene che l’assoluto meditò  sulla formazione di una mente universale, cioè un principio universale della mente.
Tale principio universale ha generato la materia mentale, dalla quale si è generata tutto l’universo fenomenico. In seguito a tale principio si è formato il principio universale di energia, da cui ha preso forma il principio universale di materia.
Anche in questo caso siamo in presenza di una gerarchia che funziona secondo leggi cosmiche della natura, causa determinante la formazione della grande involuzione, in quanto prima di avere una evoluzione, ci deve essere una involuzione.
Una gerarchia formata da: spirito, mente, energia, materia. Una gerarchia che nel funzionare secondo leggi della natura cosmica, presenta una evoluzione, la quale prende forma da una involuzione.
Si parte dal principio più alto: principio dello spirito dell’universo, per giungere al principio universale della materia. Da qui dopo una pausa, si innesca il principio dell’evoluzione.
La caratteristica dell’evoluzione, è che ha una tendenza verso la separazione, la creazione di forme individuali che poi si perfezionano, fino a giungere uno stadio in cui anche l’uomo può fare parte del tempio dello spirito.
Questo significa che a differenza di una precedenza evoluzione dei corpi, come è evidente nella storia dell’uomo, a partire dell’uomo scimmia, inizia a prendere forma una evoluzione delle anime.
Questa evoluzione delle anime è stata possibile grazie al processo di metempsicosi, conosciuto come reincarnazione.
Sulla metempsicosi bisogna fare chiarezza, in quanto vige un poco di confusione a riguardo. Un aspetto a cui credono in molti, mentre invece non corrisponde al vero, è che si crede che un uomo si possa incarnare in un animale. Inoltre si crede che le anime umane, un tempo erano anime animale. Questo invece risulta essere un fraintendimento delle varie dottrine yoga.
Intanto c’è da sottolineare che la metempsicosi è uno dei principi più antichi dell’umanità, infatti se ne parla in testi dell’antico Egitto e da lì poi si è diffusa in occidente e fu considerata come grande verità da parte di vari filosofi, come Platone, Pitagora, Empedocle, Virgilio.
Si trova traccia di metempsicosi anche nelle cultura peruviana, messicana e azteca.
Molti insegnamenti di metempsicosi si trova anche nelle dottrine esoteriche degli ebrei, come nella cabala. Anche gli gnostici e i padri della chiesa cristiana ne hanno parlato.
Ai nostri tempi è divenuta nota con il nome di reincarnazione, grazie agli scritti di Teosofia. La differenza tra il significato di reincarnazione e metempsicosi sta nel fatto che il primo termine fa riferimento al credere che l’anima sia rivestita di carne,mentre invece con il termine metempsicosi si fa riferimento al processo di passaggio da un anima ad un’altra.
Se non si riesce a comprendere bene il significato di metempsicosi, non si può riuscire a comprendere bene gli insegnamenti della filosofia yoga.
Voglio mettere in evidenza un passo della Bhagavad-Gita che esprime il concetto di metempsicosi:
 “Come per l’anima, che indossa questo corpo materiale, vi è il succedersi dell’infanzia, della gioventù, della maturità e della vecchiaia, così a tempo debito, essa passerà in un altro corpo e vivrà di nuovo in altre reincarnazioni. Questi corpi che avviluppano l’anima che li occupa, sono cose finite, cose del momento, e non l’uomo reale. Essi periscono come tutte le cose finite: lasciamoli perire…. Come un uomo deponendo i vecchi abiti ne prende altri nuovi, così lo Spirito, lasciate le sue spoglie mortali, entra in altri corpi, nuovi e preparati di fresco per lui. Le armi non trafiggono l’uomo reale, il fuoco non lo brucia, le acque non lo bagnano, il vento non lo secca, Esso è inespugnabile e inaccessibile, eterno, stabile, immutabile e inalterabile: reale.”  

 

Chi riesce a pensare in questi termini, possiede un attitudine mentale particolare. Vive il corpo come un vestito e sa che domani ne potrà acquisire uno più comodo, confacente alle nuove richieste e soddisfare i propri bisogni.
A chi interessa, come studioso risvegliare dentro di sé una verità del genere, significa risvegliare la propria coscienza e quindi considerare il proprio “IO” come qualcosa indipendente dal corpo, come uno strumento di cui si serve per viaggiare in questa vita.
Una verità del genere non può essere appresa solo logicamente, e quindi farne solo un credere, in quanto è qualcosa che risveglia la propria coscienza e si fa esperienza.
A molti sarà capitato di avere qualche immagine di un’altra vita, magari di fronte ad un panorama, o passeggiando per un luogo nuovo.
Spesso quando si sente parlare di questi aspetti, alcuni sentono un risveglio dentro di sé, come se ne avessero già sentito parlare. Qualche volta capita di incontrare una persona nuova e nel vederla, o parlarne, si ha la sensazione già di conoscerla.
A volte basta sentire una musica nuova che si risvegliano dentro di sé vecchie memorie, immagini, emozioni già provate, anche se non in questa vita. Qualcuno magari vive qualche evento e sente di averlo già vissuto.
Capita anche di sentire dentro di sé di avere un anima antica, di aver vissuto un’altra vita. Chi non ha avuto una di queste esperienze?
Questo sta ad indicare che la metempsicosi più che un concetto, è una verità che fa parte di noi. In occidente vi sono pochi uomini che hanno frammenti di visioni delle vite passate, mentre in India è comune una esperienza del genere, questo perché chi ha un maggiore sviluppo del proprio vissuto spirituale, riesce a ricordare frammenti di vite passate.
Un altro esempio e prova della verità della metempsicosi è il fenomeno di enfant prodiges ai quali non è attribuibile nessun altra spiegazione.
Ad esempio Mozart che a quattro anni già eseguiva difficili componimenti al pianoforte. Queste sono prove della pre-esistenza che l’intelletto non riesce a comprendere. Solo attraverso un risveglio della consapevolezza, si può accedere a tali ricordi.
Spesso basta parlare di metempsicosi che qualcuno accede ad una verità mai presa in considerazione prima. Il solo parlarne accende qualche lampo di luce dentro di sé.
Sul processo della metempsicosi c’è da dire che l’anima rifiuta il concetto della ruota delle reincarnazioni, soprattutto nelle insignificanti credenze che un uomo possa reincarnarsi in un animale.
Lo studioso esoterico, sa benissimo che l’anima attraversa questa vita per evolvere, e la propria evoluzione può avvenire anche in molte vite, ma mai si può tornare indietro e rinascere come animale. Basta andare a leggere i difficilissimi testi di Alice Bailey, per rendersi conto come sia strutturata la gerarchia dell’esistenza, non solo umana. Infatti l’anima è solo un mezzo dello spirito, utilizzato per l’evoluzione dello stesso universo che li ha creati.
Può sembrare strano e soprattutto molti non credono a questi discorsi, proprio perché non hanno la spinta che nasce dal desiderio di conoscenza, di fare chiarezza sul significato e senso della vita stessa.
Faccio riferimento alla mia esperienza, e ricordo che venti anni fa se sentivo parlare di queste cose, anche se dentro di me, c’era qualche leggero senso di attrazione, rifiutavo un discorso del genere, in quanto ero ancora schiavo della mente, che ragiona secondo i termini di una personalità che funziona su basi meccaniche.
Il desiderio è alla base della chiave della metempsicosi. “La somma dei desideri di un anima regola la propria rinascita” parole di chi ha studiato e fatto esperienza di questo, come Yogi Ramacharaka.
In questo momento storico, vi sono molte anime che sono a riposo, in quanto aspettano che la terra sia più evoluta, per potersi reincarnare e soddisfare i propri bisogni più evoluti.
Poiché tu sei uno che muta, tu muterai” Genesi 2,16-17 Interpretazione di Annick Souzenelle

Scarica gratuitamente l’anteprima di 22 pagine del libro che ho pubblicato con Fontana Editore Clicca qui

About admin

Comments

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.