Gioia, come viverla

Gioia, come viverla

Gioia, come viverla

GioiaGioia è guardare i bambini e sentire che nasce spontaneamente la sensazione della gioia, in quanto essi stessi la vivono e naturalmente la trasmettono.

Etimologicamente il significato deriva dal francese antico joie,derivazione dal latino gaudia, plurale di gaudium ossia gioia.

In questo articolo voglio condividere la domanda che mi sono posto (come mai moltissime persone non vivono la gioia?). Ritengo che la possibilità di vivere tela emozione, sia la capacità, in primis, di aderire al proprio ordine interno.

Questo significa, che a mio avviso, e non solo, l’essere umano nasce come possibilità della vita di generare ordine e complessità evolutiva organizzata. Risulta evidente nell’osservare la natura, infatti troviamo esseri semplici come l’ameba, per poi incontrare i microbi, piante, insetti, animali e per finire l’uomo (questa distinzione non è in chiave evoluzionistica).

Il movimento generato dalla natura è dal semplice al complesso. L’essere umano nel proprio processo vitale parte da una forma meno evoluta  (il feto), ad una più evoluta (adulto). In quet’ultimo già è venuto a crearsi (in senso generalizzato e non statistico), una complessità disorganizzata dove l’ordine diventa entropia o disordine interno, cioè la situazione in cui l’informazione è in conflitto con la meta dell’individuo, fino al punto di ostacolarlo o di distrarlo dalla propria realizzazione.

Ogni volta che un’informazione che entra nel sistema dell’individuo e viene intesa come negativa, o rappresenta una minaccia al proprio equilibrio, si viene a creare una condizione di disordine interno, o entropia, che può manifestarsi con diverse modalità (dolore, paura, ansia, gelosia, ecc.).

Quando avviene una cosa del genere e permane nel tempo, produce uno stato che va ad ostacolare la realizzazione di obiettivi e quindi viene a destabilizzarsi la condizione del vivere con gioia.

Esiste d’altra parte la condizione naturale originaria dell’esperienza della gioia che si stabilizza e consolida in uno stato bene evidenziabile e caratterizzato dal continuare a crescere ed evolvere nella gestione della complessità, anche vivendo momenti di crisi o debolezza che vanno affrontate e superate con spirito di gioia. Queto risulta dal non sussistere alcuna preoccupazione né alcun motivo di interrogarsi sulla propria capacità a svolgere quel determinato compito.

Il risultato è un continuo auto feedback positivo, ed una maggiore attenzione resa disponibile all’ambiente esterno ed interno. Tale esperienza, che sarebbe il normale stato del vivere (mentre oggi viene inteso come stato da raggiungere con sforzo ed impegno), viene utilizzata per dare frutto alle proprie mete personali, poiché non c’è alcun disordine interno da sistemare né alcuna minaccia da cui difendersi: si ha la gestione della propria energia ed ogni  cosa che si porta a termine aggiunge ordine al sistema.

Vivere la condizione di gioia, come fanno i bambini, favorisce lo sviluppo individuale in quanto induce la persona a considerare anche le problematiche come opportunità d’azione sempre più complesse, cui sviluppare capacità (o skills) sempre maggiori.

Considero che per entrare in contatto con la dimensione della gioia, ci vuole allenamento e soprattutto l’intento a coltivare il proprio Ben-Essere. per questo ho creato degli audio di circa 30′ minuti che risultano semplici e confacenti a coltivare tale stato di Ben-Essere. Accedi ORA agli Audio

 

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