L’attività Spirituale Fast food: come evitarla

Spirituale significa riconoscere la propria essenza di essere umano.

Bisogna considerare anche che il mercato ha le proprie leggi, tra cui una è quella dei numeri. Un prodotto per diventare esclusivo ha bisogno di una grande richiesta, a meno che non sia di nicchia, solo che in tal caso la questione cambia e non è ciò a cui faccio riferimento in questo articolo.

Sono diversi anni che si assiste ad una continua richiesta di nutrimento spirituale. Questo lo si evince dalla molteplicità delle offerte di discipline veicolate sotto forma di panacee, o come scorciatoie per la realizzazione del benessere esistenziale, senza tralasciare coloro che propongono ricette per diventare ricchi e felici in breve tempo.

Insomma, oggi chi ha realmente intenzione di voler intraprendere un cammino per realizzare la propria essenza di essere umano, fa fatica a trovare quella appropriata per se. D’altra parte la domanda è tanta e quindi tra le  offerte ci saranno sicuramente molti “fast food” dell’essere spirituale.

Basta guardare su facebook , la nuova vetrina dell’ultimo millennio, dove chiunque può creare gruppi e presentarsi con aria di perbenismo falso ed illusorio. Si trovano maestri di tutti i generi e coloro che propongono formule efficaci in poco tempo per vivere felici. Assurdità dietro assurdità che sono solo degli specchietti per le allodole, cioè per coloro, poverini, che non sanno nulla e si affidano al falso perbenismo o manipolazioni emozionali.

Trovi diciture come ad esempio “life…..” o anche “spitualità e…..” o ancora “risveglio immediato”.

In tutti questi gruppi, ovviamente non sto a generalizzare, si presentano tutti gentilissimi, esseri spirituali e con un cuore grandissimo. Poi basta istigarli un poco e scoperchiare subito il loro essere reale, dal quale sgorgano fiumi di merda verbali.

Si trovano varie attività che hanno a che fare con benefici del corpo, della mente o dell’anima, cioè una marea di discipline venute fuori dal nulla che riescono a creare contenitori per gente disperata alla ricerca di non si sa cosa.

    • Domanda: questo è qualcosa di spirituale?

 

A mio avviso credo che l’essere spirituale sia qualcosa che appartiene all’uomo, cioè che lui stesso è un essere spirituale strutturato anche con un organismo vivente, formato da emozioni e facoltà come il pensiero e immaginazione.

Per avere un idea di cosa significhi intraprendere un percorso per coltivare il proprio essere spirituale, basta guardare un poco il passato e rendersi conto che Gesù, Buddha,  Lao Tzu, Osho, Giordano Bruno. Studiosi come Hillman, Jung, Fromm, Schopenhauer, Einstein. Solo per citarne alcuni e di varia formazione, hanno dato la vita per coltivare la propria essenza, con una causa ben precisa.

E’ anche vero che questi sono uomini di altri tempi, e appunto non ritengo che debbano essere copiati. Comunque è anche bene mettere in evidenza che molti loro insegnamenti sono utili anche attualmente.

Gesù:

Amerai il tuo prossimo come te stesso

 

Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono coloro che entrano per essa. Quanto stretta è invece la porta e angusta la via che conduce alla vita! E pochi sono coloro che la trovano! Matteo Frasi Vangelo

Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati.Matteo Frasi Vangelo

Buddha:

Ci sono solo due errori che si possono fare nel cammino verso il vero: non andare fino in fondo e non iniziare

 

Con la mancanza di collera si vinca la collera; con la bontà si vinca la cattiveria. Con la generosità si vinca l’avarizia, con la verità si vinca il menzognero

 

Il tuo compito è scoprire qual’è il tuo compito e dedicartici con tutto il tuo cuore

 

Lao Tzu

La gentilezza delle parole crea fiducia. La gentilezza di pensieri crea profondità. La gentilezzanel donare crea amore

 

Colui che conosce il proprio obiettivo si sente forte; questa forza lo rende sereno; questa serenità assicura la pace interiore; solo la pace interiore consente la riflessione profonda; la riflessione profonda è il punto di partenza di ogni successo

 

Osho

In una società migliore, formata da persone più comprensive, nessuno vorrà cambiarti. Tutti ti aiuteranno ad essere te stesso perché essere te stesso è la cosa più preziosa al mondo

 

Il reale è sempre imprevedibile ed è sempre caotico. Qualsiasi ordine è imposto con la forza. Nel caos esiste un ordine spontaneo che ha una sua bellezza. Ma, poichè è imprevedibile, non può essere controllato e l’ego ne resta spaventato. L’ego vuole sempre controllare ogni cosa: ama l’ordine e ha paura del caos. Il caos è la morte dell’ego, ma il divino è caos, ed è imprevedibile. Sprigiona la tua realtà

 

Giordano Bruno

 

Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo

 

Se questa scienza che grandi vantaggi porterà all’uomo, non servirà all’uomo per comprendere se stesso, finirà per rigirarsi contro l’uomo

 

Bastano queste poche frasi, per comprendere come la verità non ha tempo. Se nel leggere queste frasi, qualcosa ha vibrato in te, vuol dire che sei sul cammino, o forse senti la chiamata per iniziare. Inoltre ti invito a cercare altri frasi degli altri personaggi che ho citato, in modo da renderti conto che la verità ha una propria realtà condivisa da tutti i grandi uomini che hanno scritto la storia dell’essere spirituale.

Oggi si è diventati vittime della velocità, del rincorrere il tempo. Soprattutto di usare e consumare tutto, anche le relazioni. Questo avviene in quanto ci è stato insegnato ad accrescere il proprio “ego”, cioè coltivare la mente, la quale non è un organo dell’organismo, ma solo un surrogato ideato dalla cultura di ordine razionale. Dove tutto deve essere controllato, al fine di essere noi stessi controllati, in quanto si ha paura del nulla, della morte. Questi sono insegnamenti ricevuti che si tramandano mediante il senso spirituale al quale ognuno può accedervi attraverso il proprio senso del morire.

Nella nostra cultura il rapporto con la morte è tabù. Nessuno parla della morte, anche se c’è tanta morte intorno a noi. Animali uccisi, vittime di guerra e coloro che vegetano in quanto si sono lasciati andare alla morte del proprio spirito.

Intendo la morte del proprio “ego”, cioè la capacità di lasciarsi andare al caos e perdere il controllo, il quale crea solo dipendenza e legami fasulli fondati su una serie di giochi dove non c’è chi vince. Tutti perdono.

Ci tengo a precisare che per “caos” intendo l’imprevedibile, che non è altro che l’unica faccia della vita così come si presenta. Ognuno può voler organizzare varie cose, per poi rendersi conto, almeno se si è un poco svegli, che tutto diviene imprevedibile. Allora addestrarsi nel muoversi in questa imprevedibilità, vuol dire essere vivi e non avere paura della morte. Essere dei veri guerrieri che affrontano la battaglia senza timore della morte, senza paura dell’ignoto.

    • Domanda: come evitare la trappola della spiritualità “fast food?”

Non sono abituato a dare consigli, in quanto ognuno è diverso dall’altro e magari la mia esperienza per qualcun altro non può bastare. D’altra parte credo vi sia un criterio da considerare per non lasciarsi intrappolare dalla spiritualità “fast food”. Fare esperienza e allontanarsi da chi offre rimedi veloci o vie brevi e promettono felicità e ricchezza nel breve periodo. E’ solo squallido marketing che in questo caso (per quanto riguarda la spiritualità), non è utile e risulta fallace.

Allontanarsi da chi dice di aver trovato un sistema che ha sperimentato su di se e che funziona. Per il semplice fatto che un metodo può essere stato anche fruttuoso per chi lo ha scoperto o inventato, solo che sicuramente non funziona per altri, e faccio sempre riferimento al cammino spirituale

A mio avviso il più grande errore è prendere alla lettera gli insegnamenti del passato. Infatti ogni insegnamento è nato in un contesto preciso ed in un tempo preciso. Questo significa che va bene per quel periodo, e questo non significa eliminarlo, in quanto ogni insegnamento (ho mostrato con le frasi citate), contiene la verità che non ha tempo.

Se interessa approfondire puoi seguire i prossimi appuntamenti organizzati:

21 settembre 2015:

inizio trasmissione radiofonica ideata e condotta dal sottoscritto dalle ore 21,00 alle 22,00 Radio Labuonamusica che trasmette solo on-line. Per collegarti clicca qui

26 settembre 2015:

giornata di Gestalt Counselling gratuita “Dalla Fatica alla Gioia di Vivere”. Per info clicca qui

02 ottobre 2015:

presentazione del corso “Coltiva il proprio Ben-Essere nel qui ed ora” per info Clicca qui

 

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